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cosa faró (primavera 1991)

 
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cosa faró (primavera 1991)
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trequattordici



Joined: 26 Jan 2007
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Estratto dalla fanzine numero due (primavera 1991)

COSA FARÓ
[...]
..e sto cercando di mettere giù delle idee, suonando tutto io per adesso a casa mia, per dare anima al suono e poi deciderò in studio con chi farlo.
Vorrei riuscire a fare un album con solo quattro musicisti o poco piú con poche sovrapposizioni, molto diretto, ed é molto difficile in questi casi perché devi avere delle grandi canzoni.
Per lo studio sto cercando una chiesa in Lunigiana e penso di averla trovata, una chiesa romanica del mille, sconsacrata, con una enorme volta che fa un eco naturale e ci metteremo dentro uno studio mobile. Questa é la mia idea di adesso per poter uscire con il nuovo album nella primavera del '92.
[...]
Voglio fare un "live" vero, senza trucchi e senza sovrapposizioni in studio. Deve essere puro, al limite anche con qualche errore.


Questo é lo Zucchero del dopo Cremlino, a cavallo tra Oro, Incenso & Birra, e Miserere, in teoria in piena fase introspettiva, al bordo di una crisi psicologica, tra letture di Bukowski e la scrittura di Miserere...
A me sinceramente non sembra propio in uno stato di depressione. Ovviamente la sua depressione (se realmente c'é stata) non la lasciava venir fuori...
Comunque sia, i messaggi che vi ho riproposto (e che trovate nella fanzine numero due del 1991) sono abbastanza chiari e forti.
La voglia di fare delle grandi canzoni e trovare un nuovo suono per il suo nuovo lavoro discografico.
Miserere vide la luce nell'autunno del 1992, dopo l'uscita estiva del singolo "l'Urlo". Che dire? Un album che marco' un cambio di tendenza, una crescita professionale e un profondo salto che, per certi versi, lo allontano' dalla popolarità. L'urlo tour non fu un successo. Ricordo delle immagini trasmesse in tv (RAIUNO) di un suo concerto a Roma, con il pubblico in un delle due curve: un pubblico "lontano" dal palco, un pubblico "freddino" e Zucchero che mentre faceva "It's all right" diceva "eilà ... non vi sento...."

Mentre scrivo sto ascoltando propio il "Miserere", in versione inglese. Mi vengono in mente un boato di ricordi. L'università', gli esami e la torrida estate a Bari. L'amore é un gallo, you don't remember, only I can dream, prima o poi, e a me mi squillano le palle.....
Beh... che volete che vi dica.... nel fondo fece un piccolo miracolo, perché quel disco , quel Miserere del 1992 aveva un suono tutto suo, organo e chitarre, un timbro tutto particolare che fa l'occhiolino al mercato internazionale e, nello stesso modo, si allontana da quel successo strepitoso del "Oro, Incenso & Birra".
Un suono avvolgente, come l'organo che da inizio a Miss Mary, testo crudo e profondo, quasi una antologia che ti fa viaggiare lontano... Percussioni, voce graffiante, e quello spirito gospel che ti accompagna lentamente verso un nuovo orizzonte.
Si, dopo decenni, ti rendi conto che quel disco é un capolavoro perché rappresenta un salto triplo verso nuove frontiere, nuove avventure, ... salto che sara' difficile e troverá le sue pene e i suoi dolori...
So babe, I sing this song, Miss Mary I’m nothing without you, Everything I’ve done is wrong, Miss Mary will I be forgiven
Anna Solatia sempre ha rappresentato per me un muro con il passato, forse la vera svolta professionale di Zucchero. "Ti amo tuttavia, cosí come sempre".
E se fosse non rivolta a..... e se fosse un messaggio criptato verso il suo recente passato fatto di successi e grandi soddisfazioni?
Non é un caso che il lato B del disco apre con "se sei a terra bevi ancora un po' e facciamo un'orgia di anime perse..."
Ma quale amore? e' amore?
Dice, sudo sodo e non godo, fotti prima che ti fottano....
Mi sembrano segnali di un mondo , di un modo di vivere, dove ...precipitando si vola.... , nel quale il suo viaggio professionale sta cambiando e poco a poco non sara' mai piú quello di prima...
QUESTO É UN TRENO CHE VOLA, PRECIPITANDO SI VOLA....
Il suono, il suo suono... quello che nella primavera del 1991 stava cercando.... lo troviamo in Miserere....
Cosí come Pene é un gesto musicale senza scrupoli che gioca con il blues, come un cane lecca le ferite, lecca le pene...di queste (2) vite...
É uno Zucchero con molta speranza, come un serpente che danza, con suoni che continuano come in un viaggio larghissimo a portarti lontano...
Per questo quando canta "Ridammi il Sole" mi da la sensazione che il suo viaggio era una bontà a metà...
Ridammi il sole, Che avevo dentro me, Ridammi il sole, Che piove dentro me... Non vi pare?
I don't know... Ridi Pagliaccio!!!!
Bring back the sun con un coro gospel e sonoritá mediterranee che ti continuano a far viaggiare....
Un viaggio dove "tutti mi chiedono se credo in Dio, ma lui crede a me?" .... un viaggio di un povero cristo, con sonorità che ancora oggi farebbero una bella porca figura...
E come tutti i viaggi.... alla fine si ritorna a casa e ci si chiede quanto costa la felicità...
E quello che veramente importa e che ti ritrovi con gli amici e... ti faccio compagnia, però non sto coi frati e zappo l’orto Come fai te!

Il risultato di tutto questo é Miserere. Un disco, una canzone, un viaggio intenso dove Zucchero cominció il suo gran viaggio, fatto di dischi, lunghi tour, sorprese, duetti, cazzate varie ...e spesso tante cadute (di stile o di nervi) che gli hanno permesso di restare a galla in un mare di porcherie e di falsità...

Nel mio piccolo, da fan e romantico perdutamente ubriaco dei suoi dischi, spero ancora in un un album con solo quattro musicisti o poco piú con poche sovrapposizioni, molto diretto, con delle grandi canzoni.

Per me c'é andato vicino, molto vicino, ma ogni disco che ha fatto é stato un viaggio nel viaggio, con i suoi errori e le sue scelte "ragionate", tra contratti discografici e ragioni di marketing.... e non é mai stato capace di fare quel disco sognato che, probabilmente, non sarà mai capace di fare perché il suo é un continuo viaggio...
...gli anni passano e ...non ci si può fermare....

per me rimane l'Urlo , quell'urlo che viene che va dal buco del culo al cuore.... quell'urlo che apre Miserere... quell'urlo feroce che arriva fino al fondo al cuore, un grito nel cuore che dal lontano 1992 rappresenta Zucchero in giro per il mondo.

Scemoooo, digli che scemoooo...

No... nel fondo ...viene da un'altro mondo, da un'altro quartiere, da un'altra scrittura...

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Sat Feb 18, 2017 10:17 am View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website
Slempito82



Joined: 26 Mar 2016
Posts: 203

Post non ti sei ABITUATO allo Zucchero d'oggi, che Zucchero non Reply with quote
Tante cose meravigliose, che aldilà di come la si pensa... grazie per condividere questo "cuore puro e in fiamme e gonfio come un bignè"
Sat Feb 18, 2017 10:56 am View user's profile Send private message
Fabio



Joined: 24 Feb 2007
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Post Re: cosa faró (primavera 1991) Reply with quote
trequattordici wrote:
Voglio fare un "live" vero, senza trucchi e senza sovrapposizioni in studio. Deve essere puro, al limite anche con qualche errore.




e lo ha fatto .. LIVE AT THE KREMLIN ..
perché il LIVE deve avere degli errori .. altrimenti che LIVE è !?
era uno Zucchero più libero forse di fare seguire alle parole i fatti .. più di quanto non faccia oggi ..

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mi piacerebbe fare quello che non si può .. !
Sat Feb 18, 2017 11:20 am View user's profile Send private message
trequattordici



Joined: 26 Jan 2007
Posts: 898
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ha intrapreso un gran viaggio. Ha perso un pó della sua sana liberta', ma ha guadagnato tante altre cose...

La sua carriera non é ancora finita...


Aspettiamo...

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Sat Feb 18, 2017 12:07 pm View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website
gecogeco



Joined: 25 Jan 2007
Posts: 671

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La cosa più bella di Miserere sono i testi, veri e profondi. Leggerli tutti assieme rende l'idea di cosa stesse vivendo in quel periodo.

In quegli anni non amai quell'album, forse non lo capii subito, ma il tempo lo ha legittimato.


Non ho parole, babe.
Adesso non ne ho più
Ho gli occhi fissi al cielo,
Pieni di pianto


Giorni neri, giorni persi
Velati di sonno
Sempre uguali e diversi
Comunque che vanno


Che se patir fosse come godere,
Quanto avrei goduto nella vita.


Se sapessi quanto ti ho cercato,
Quante volte ho chiesto aiuto
E quante volte ho pianto te.
Odio e amore, comunque resti
Perché lontano da me, in me esisti
Sono un pozzo che fissa il cielo, ma perché.


Ridammi il sole
Che avevo dentro me
Ridammi il sole
Che piove dentro me

_________________
________________________

Passa di qui se ti capita...
Sat Feb 18, 2017 9:08 pm View user's profile Send private message
Fabio



Joined: 24 Feb 2007
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gecogeco wrote:
La cosa più bella di Miserere sono i testi, veri e profondi. Leggerli tutti assieme rende l'idea di cosa stesse vivendo in quel periodo.

In quegli anni non amai quell'album, forse non lo capii subito, ma il tempo lo ha legittimato.



ho iniziato a seguirlo un paio di anni dopo l'uscita di questo disco, ma posso immaginare quanto
potesse essere difficile metabolizzare un album così dopo Blue's e Oro incenso .. il tempo spesso
però aiuta a comprendere davvero il valore di un disco e delle sue canzoni; è un CULT assoluto
e nessuno potrà mai contrastarlo; si è messo a nudo senza filtri con un linguaggio crudo e vero
e questo è il valore aggiunto; musicalmente conferma l'eccezionale bravura di Rustici che con un
suono (anche sperimentale !) è riuscito a rendere il senso di disperazione che domina tutte le
canzoni e a trasmetterlo a chi ascolta; un disco che giocoforza non ha appeal per le masse .. con
cui Zucchero ha rischiato tanto ..

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Sun Feb 19, 2017 11:33 am View user's profile Send private message
trequattordici



Joined: 26 Jan 2007
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Quote:
un disco che giocoforza non ha appeal per le masse .. con cui Zucchero ha rischiato tanto ..


credo che Fabio abbia colto il senso... (o almeno spero che sia cosí)
con Miserere Zucchero iniziò un percorso che ancora oggi dura e fa parte del suo lavoro. Dopo OI&B poteva riproporre la stessa cosa, o cercare di cambiare pagina e trovare nuovi spunti. Per un musicista di livello internazionale era una tappa obbligatoria.
Ancora oggi ricordo che alcuni amici miei dicevano che Zucchero era "spompato" e che un disco come Miserere segnava, di fatto, il suo declino. Tutto sommato, é una visione abbastanza fedele a quello che stava accadendo, anche se quel disco non fu propio un fiasco (780 mila copie vendute in Italia).
Quello che realmente conta é che si mise in discussione, rischiando parecchio.
Continuo a pensare (giudizio molto personale) che fu il passo decisivo per poter strizzare l'occhio al mercato internazionale, per tornare in sella alle classifiche con "Spirito diVino" (una sorta di Black Cat degli anni 90, se vuoi) , fare un Best Of (decisivo per il mercato estero, specie in Francia) e chiudere il decennio con un lavoro dal sapore british come "BlueSugar" dove trovó spazio per aprire le porte nuovamente a un suono decisamente lontano dal suo "karma R&B"...
L'altalena tornó a emozionarci con un lavoro molto commerciale come Shake, seguito da altre mosse di marketing puro come ZU&CO ed il live alla RAH. Occhiali rossi/arancioni e la forza di un hit come Baila... unico vero successo internazionale dopo i fasti di Senza Una Donna....
Con FLY le sensazioni (strane) cominciarono ad affiorare. Uno Zucchero che un'altra volta cerca un suono che gli manca. Si allontana ancora una volta dal suo "brand" e rischia parecchio con sonorità che "fanno un po a botte" con il suo recente passato. Alcune belle canzoni e molti dubbi... poi il ritorno con un BEST OF... un'altro live (in Italy) e qualche stranezza di troppo. I suoi fan continuano a seguirlo, ma c'é la sensazione che qualcosa non va. Si fa chiamare Re del Blues... ma di blues c'é davvero poco...
Quindi arrivo' Chocabeck.... e tutto quello che é successo dopo lo conosciamo abbastanza bene.

Un viaggio lungo, molto lungo... (da apprezzare)

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Sun Feb 19, 2017 12:42 pm View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website
Fabio



Joined: 24 Feb 2007
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trequattordici wrote:

Continuo a pensare (giudizio molto personale) che fu il passo decisivo per poter strizzare l'occhio al mercato internazionale, per tornare in sella alle classifiche con "Spirito diVino" (una sorta di Black Cat degli anni 90, se vuoi) , fare un Best Of (decisivo per il mercato estero, specie in Francia) e chiudere il decennio con un lavoro dal sapore british come "BlueSugar" dove trovó spazio per aprire le porte nuovamente a un suono decisamente lontano dal suo "karma R&B"...


qui non concordo. se si parla di marketing puro MISERERE rappresenta l'errore per eccellenza,
contrario ad ogni logica, soprattutto di accedere ai mercati anglofoni in un momento per lui
molto favorevole visto che veniva dal Cremlino .. dal tour con Clapton .. dal disco bianco e
da Senza una donna con Young che aveva funzionato molto bene; il trampolino era lì pronto
ma con MISERERE non l'ha sfruttato, complice un manager non adeguato ed anzi impreparato
sui mercati esteri; con il disco bianco e il duetto con Young si era impostato un lavoro mirato
alla scalata internazionale .. MISERERE spezza questo progetto .. lo interrompe; MISERERE è
un disco che commercialmente non ha funzionato, e non poteva funzionare ..
comunque io mi tengo stretto MISERERE .. e al diavolo i mercati anglofoni !

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Mon Feb 20, 2017 9:34 am View user's profile Send private message
Iruben



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Dunque dunque... Miserere fu pensato per il mercato internazionale e in particolare quello britannico. La mossa del duetto con Pavarotti era chiaramente funzionale a quello, considerato che il tenore era nelle classifiche 'pop' inglesi con i suoi album e arrivava dal successone dei tre tenori. L'effetto ci fu abbastanza (ma poco) per il singolo, e per nulla per l'album che ebbe anche una discreta promozione. Ricordo ad esempio le pubblicità sulle riviste di settore. Anche a livello di look (che conta) non fu un periodo felice. Credo che in generale sia stato un errore legarsi a lungo ai nomi di altri artisti. Se ci credi punta solo su di lui, costruisci solo su di lui, altrimenti sarà sempre 'l'amico di'.
Mon Feb 20, 2017 12:14 pm View user's profile Send private message
Fabio



Joined: 24 Feb 2007
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però pensare di far funzionare Zucchero (artista rock, blues) in un mercato così
difficile come quello inglese per il tramite di Pavarotti su un pezzo così di nicchia
come MISERERE .. non è un azzardo perlomeno .. cioè mi pare una mossa destinata a
fallire in partenza

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Mon Feb 20, 2017 12:27 pm View user's profile Send private message
Iruben



Joined: 01 Feb 2007
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Credo che all'epoca ci sia anche stata una scarsa promozione radiofonica. E forse proprio il singolo Miserere fu un errore di immagine. Teniamo però conto che l'album bianco fu trascinato da Senza Una donna ma gli altri singoli usciti in UK (Wonderful World e Diamante con Randy Crawford) non ebbero successivamente questo enorme riscontro, pur girando i video anche su MTV.
Mon Feb 20, 2017 2:52 pm View user's profile Send private message
trequattordici



Joined: 26 Jan 2007
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uhm... mi sa che non sono riuscito a trasmettere il mio messaggio.

Vediamo se ci riesco...

Miserere non lo ritengo un disco per il mercato internazionale, pero' rappresenta una svolta professionale di quelle che lasciano il segno.
Un disco cosí non se lo aspettava nessuno... e di fatto non fu ben accolto (anche se tutto sommato vendere 750 mila copie in Italia e 1,5 M in Europa non é una cosa malvagia)
Quello che dico é che bene o male rimase a galla... e tornó alla grande con "Spirito diVino", un disco che lo consacro' nel panorama italiano ed internazionale.
Se confrontate l'Urlo Tour con lo Spirito diVino tour si capisce che - dopo un periodo introspettivo ed un disco con i Sorapis - torna a graffiare con energia rinnovata.

Quote:

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Urlo_Tour_Europa_Italia
https://it.wikipedia.org/wiki/Spirito_DiVino_Tour_Mondiale


Dal 1992/1993 al 1995/1996 c'é stato un periodo di riflessione che lo ha portato a fare un disco per il mercato nazionale ed estero. Canzoni come Il volo, Cosi celeste, X colpa di chi?....

Insomma, tutto sommato la fase Miserere non credo sia stata una cosa che lo abbia danneggiato oltre misura. Probabilmente in quel periodo aveva bisogno di fare qualcosa di quel tipo... per poi tornare con un modello piu' commerciale (e per di piu' fatto per bene).

E' un po' l'altalena di Zucchero che di fatto in ogni decennio ci ha proposto dischi un po' lontani dal suo modo di fare musica.. vedi Blusugar , Fly, Chocabeck... per poi ritornare a fare un disco per il mercato.

Non vi pare?

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Tue Feb 21, 2017 8:15 pm View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website
Iruben



Joined: 01 Feb 2007
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Pene è un pezzo clamoroso... e ho detto tutto.
Thu Feb 23, 2017 10:40 pm View user's profile Send private message
Fabio



Joined: 24 Feb 2007
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Iruben wrote:
Pene è un pezzo clamoroso... e ho detto tutto.


concordo. MISERERE è uno scrigno di gemme .. non per la caciara .. ma
dedicate a noi veri fans .. quei fans che Zucchero dovrebbe ricordare di più
quando fa i concerti .. quando dimentica parti di repertorio essenziali ..

@trequattordici: MISERERE indubbiamente rappresenta una svolta anche per
il suono .. più ricercato .. più sofisticato e per questo forse meno capito, perchè
sempre (a quel tempo) troppo (ed era inevitabile) condizionati da Blue's e Oro ..

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Fri Feb 24, 2017 11:06 am View user's profile Send private message
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